E’ giusto o non è giusto avere paura del Coronavirus

Mercoledì, 15 Aprile 2020

E’ GIUSTO O NON È GIUSTO AVERE PAURA DEL CORONAVIRUS

 

Oggi ti racconto che… E’ giusto o non è giusto avere paura del Coronavirus?


Inizio la mia giornata lavorativa alle ore nove, accogliendo via skype Anna, una donna di quarant’anni con due bambini che ama molto. Esordisce chiedendomi se fosse giusto oggi avere o non avere paura del Coronavirus. Esprime che tutta questa situazione la preoccupa molto: ogni giorno sente bussare alla sua porta la paura per se stessa, per i suoi due figli, e per i genitori ormai anziani. Nella testa la costante domanda di apertura “e’ giusto oppure no provare paura del Coronavirus?”. Ascolto, le sto vicino, e cerco di aiutarla ad esprimere i suoi pensieri e le proprie emozioni, e come Arianna con il suo filo, Anna racconta di sé ricordando anche di quand’era bambina e del difficile rapporto che aveva con le sue paure. Ricollegandosi agli eventi di oggi, aggiunge che il virus le risveglia in realtà la paura più grande, la paura della Morte. Terminato il tempo a disposizione Anna mi saluta con la parola “coraggio”. Coraggio, una parola importante che forse esprimere un modo nuovo.

E’ giusto o non è giusto avere paura del Coronavirus?” Ora mi chiedo se sia davvero questa la domanda corretta da porsi. Non ne sono sicuro. Anna oggi mi insegna che in realtà sotto di essa si celano questioni più profonde: che rapporto abbiamo con la Paura? Che rapporto abbiamo con la Morte? E con la Vita?

Oggi voglio raccontarti proprio questo, perché desidero condividere con te la possibilità che il dar voce alla paura che si sta respirando nell’aria, può divenire occasione per portare in luce alcune delle paure più antiche dell’essere umano. Anna ci mostra infatti come l’oggi le risvegli il mondo di ieri, nonché contenuti profondi nascosti dentro di lei.

Anna credo insegni un altro aspetto importantissimo: il coraggio. Se ti chiedessi di dirmi chi è la persona più coraggiosa? Immagino forse risponderesti che sarebbe quella che non prova paura. Ne sei davvero sicuro? Come dice un antico proverbio sumero: “la paura affrontata diventa coraggio.” E se per avere coraggio, fosse invece necessario proprio attraversare la paura, anche quella più grande che è nascosta dentro di te? Paura e coraggio possono essere in realtà visti come due lati opposti della stessa moneta, che proprio nel loro stare uniti danno forma alla moneta stessa. E allora coraggio, così come ha fatto oggi Anna. Coraggio di accogliersi completamente, e di accogliere la paura di oggi, di ieri, e del domani. Il coraggio di guardarsi dentro, di aprire una stanza e portare una luce … una stanza dal nome paura, che oggi si chiama coraggio. 

Questo racconto credo insegni anche un “cattivo” modo di pensare le emozioni, e che come invece attraversandole esse possano essere trasformate. Solo comprendendone le origini e la loro funzione evolutiva, esse possono agevolare la nostra evoluzione.

E quindi per concludere voglio rivolgere una domanda: come possiamo prenderci cura del nostro mondo emotivo interiore? Quali sono i passaggi che noi come esseri umani possiamo fare per prenderci cura di questo mondo, che può diventare un fiume che abbevera il nostro granoturco oppure un fiume in piena che travolge?

 


Vi raggiunga il mio abbraccio più sincero...siete nel mio cuore...e sarà bellissimo incontrarci rinnovati nello Spirito al termine di tutto ciò.

Massimo Cicolin

Presidente di Academy

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